Commercio elettronico adempimenti fiscali

Commercio elettronico adempimenti fiscali

Il commercio online è indiscutibilmente a lungo termine. Basti pensare alla massiccia crescita che il settore dell’e-commerce ha avuto negli ultimi decenni, un vero e proprio “boom” con previsioni di crescita inarrestabili anche per il suo lungo periodo.

Potrebbe essere classificato in:

  1. E-commerce indiretto: forniture per il trasporto di prodotti fisici (articoli) che vengono inviati all’acquirente.
  2.  E-commerce diretto: forniture per la vendita di prodotti virtuali (dati, applicazioni, servizi, canzoni, film, giochi).Ai fini fiscali si ritiene che sia una fonte di fornitori.

Non sorprende che molte società di vendita leader in negozio abbiano scelto di unire i guadagni fisici con la vendita virtuale tramite una piattaforma di e-commerce o un sito Web. Per gli aspiranti imprenditori che vorrebbero essere irrilevanti per un luogo fisico, così come le spese e i doveri associati, l’apertura di una società di vendita internet è una superba opportunità di business.

Dazi fiscali sui negozi online

Nel caso in cui tu scelga di avviare un negozio online, tuttavia, non dovresti scontare o sottovalutare i costi di avvio e funzionamento, nonché i doveri burocratici e fiscali, che possono essere simili alle attività di vendita convenzionali nei negozi fisici.

Imposte e procedure burocratiche

Per qualsiasi azione di vendita online, che si tratti di prodotti o servizi, che non sono considerati intermittenti, sarà obbligatorio:

  • Aprire Partita Iva
  • Aprire posizioni INPS ed INAIL
  • Iscriversi presso la Camera di Commercio al Registro delle Imprese
  • Dare comunicazione di inizio attività presso la Camera di Commercio del proprio Comune oppure presso lo sportello digitale SUAP

È molto importante tenere presente che molte delle prime comunicazioni, registrazioni e doveri possono essere eseguite attraverso la comunicazione individuale, da instradare elettronicamente alla Camera di Commercio. Per fare questo sarà essenziale avere una PEC (casella di posta elettronica accreditata) e acquistare la firma digitale. In alternativa, è possibile assegnare compiti e registrazioni a un contabile di fiducia.

Per avviare una società di e-commerce e commercializzare la tua merce o i tuoi servizi su Internet, dovrai preventivare un costo annuale minimo di 4.000 – 5.000 euro anche nel caso in cui non venderai nulla, e ovviamente contributi e tasse calcolati su fatturato e profitti.

Per gli scrupoli si consiglia sempre vivamente di informarsi nello 1 Stop Shop delle Attività Produttive del proprio Comune e nella Camera di Commercio per comprendere nel dettaglio i doveri e i doveri fiscali e burocratici aggiornati e obbligatori per iniziare a vendere online.

Altri dazi e doveri possono infine essere richiesti per l’acquisto online di determinati prodotti. Per la vendita dei pasti, ad esempio, rimarrà essenziale disporre di autorizzazioni pubblicitarie alimentari (classe SAB o nome equivalente). Se la tua azione entrate online riguarda gli articoli generati da te, l’attività potrebbe essere classificata come artigianale.

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